角牴戲 La danza Jiao Di Xi, una danza ancestrale che è alla base delle Nobili Arti Marzial dello Shou Bo per i bambini

 

角牴戲 La danza Jiao Di Xi, una danza ancestrale che è alla base delle Nobili Arti Marzial dello Shou Bo per i bambini

 

 

 

Il Progetto Kids Shou Bo è una via di studio molto interessante che ha come obbiettivo principale l’educazione, la cultura, l’attività fisica e l’armonia che si crea con gli altri, tutto ciò deriva da questi importanti valori che attraverso la pratica migliorano la qualità della nostra vita.

 

 

 

Con la pratica che permette lo sviluppo della motricità e della consapevolezza, sviluppando l’equilibrio ed il rispetto dei propri compagni, rinforzando sia l’autostima che la non violenza. La danza Jiao Di Xi, mira al sano divertimento utilizzando la schivata e sfruttando la forza dell’altro, una danza ancestrale che è alla base delle Nobili Arti Marziali.

 

La storia del “Jiao Di Xi”

 

Da sempre la civiltà cinese è profondamente legata al Fiume Giallo, dove più di 5000 anni fa si installarono due tribù rivali. Una era comandata dal celebre Imperatore Giallo “黃帝 Huáng Dì” e l’altra da “蚩尤 Chī Yóu”, i cui guerrieri avevano la particolarità di avere il capo coperto da un elmo munito di corna che usavano durante il combattimento per trapassare il nemico. L’Imperatore Giallo, a sua volta, allenava i suoi guerrieri a schivare questo temibile attacco di corna, vincendo così “蚩尤 Chī Yóu” ed unificando l’Impero. Dopo quest’epoca, durante le feste, i danzatori imitavano i combattimenti dei guerrieri, dando così origine ad una danza tradizionale chiamata  “角牴戲 Jiao Di Xì” da cui si sviluppò la storia dello Shou Bo. La lotta è una disciplina antica ed essa corrisponde, congiuntamente alla danza, alle prime manifestazione socio culturali dell’umanità. In mancanza d’armi, la lotta Cinese è stata utilizzata dall’uomo come metodo di difesa naturale, e ciò in modo semplicemente istintivo.

 

 

 

 

Il gioco del “Jiao Di Xi”

 

Il gioco del Jiao Di Xi “La danza di schivare le corna” è un gioco evocativo e spettacolare che fa parte della cultura Cinese, esso consiste in un confronto di abilità tra due compagni che interpretano i personaggi della storia, i ruoli si differenziano da attacco e difesa. Lo scopo principale è quello di schivare utilizzando la forza del compagno, facendo in modo di fargli perdere l’equilibrio terminando così l’esercizio con una tecnica di proiezione controllata ed armonica. Al termine dell’attacco i ruoli vengono invertiti.

 

 

 

 

OBBIETTIVI SPECIFICI: questo metodo d’allenamento estremamente educativo, aiuta a diminuire il timore o la paura di confrontarsi con un compagno, sviluppa notevolmente la capacità di schivare ed il senso dello spazio circostante. Inoltre, riuscire a muoversi con fluidità ed armonia in uno spazio limitato, capire come è possibile proteggersi schivando, fino ad arrivare a comprendere come utilizzare la forza del compagno a proprio vantaggio. Tutto ciò porta i bambini ad un atteggiamento positivo, sicuro e non violento nei confronti del proprio compagno.

 

 

 

Le Maschere Cinesi per Jiao Di Xi  

 

 

Le MASCHERE che vengono utilizzate nel gioco di Jiao Di XI, sono legate all'arte tradizionale Cinese, il trucco tipico dell'Opera di Pechino, il liǎnpǔ 脸谱/臉譜 è una tecnica che si è sviluppata nel tempo e che ha le sue origini nell'uso simbolico tradizionale del colore e ad antiche tecniche divinatorie che interpretavano la personalità che pare s’ispirino agli antichi totem.

 

 

 

Inizialmente, i colori usati erano tre: il rosso, il bianco e il nero. I disegni erano semplici e sottolineavano le caratteristiche del personaggio esagerando le linee del volto. Più tardi, alla fine del Settecento e agli inizi dell'Ottocento, la tecnica si è raffinata, i colori e i disegni si sono moltiplicati, assumendo anche una funzione ornamentale.   

 

 

 

Queste categorie di personaggi portano un trucco molto pesante dipinto sul viso stesso dell’attore che quindi diventa un tutt’uno con la maschera, osservando il trucco del volto il pubblico può comprendere il suo ruolo. Rosso sta per essere devoto, coraggioso, onesto e leale. Guan Yu, o Guan Gong, il generale dei Tre Regni 220-280 d.C., è mostrato con la faccia rossa della risoluzione. Il nero alla giustizia e alla integrità, risolutezza e l’inflessibilità. Questo colore è esemplificato da Bao Gong, chiamato anche Bao Zheng, che era un giudice coraggioso durante la dinastia Song.

 

 

 

Altri colori hanno significati simbolici: il celeste rappresenta la calma ed anche l’intelligenza, il purpureo la serietà e la prudenza, il viola la saggezza. Oro e argento significano solennità e sono in gran parte utilizzati per i santi immortali. Altri colori hanno caratteristiche negative: il bianco è associato ad astuzia ed inganno, il rosa significa spargimento di sangue e spesso indica insicurezza e paura. Il blu è legato all’audacia e risolutezza ma anche arroganza, il verde alla irritabilità e temerarietà e a volte anche brutalità, il giallo indica una persona abile e intraprendente, ma anche violenta e feroce.

 

 

In questo esercizio sembra che i due siano uno. Quelle "maschere" ce le abbiamo dentro e le troviamo riflesse fuori, nelle difficoltà di qualunque natura, che ci mostrano i nostri limiti da superare, le nostre ferite e paure, la mente che spesso ripropone i soliti schemi. Proprio questa insicurezza, stimola in noi una grande forza di vitalità ed energia in un processo continuo per tutta la vita. Una maschera da ringraziare poiché ci esorta ad andare oltre.

 

 

 

 

 

©兒童手搏文創 Kids Shou Bo Arte Cultura & Saggezza Cinese

 

 

 

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Commenti: 1
  • #1

    Dante Basili (giovedì, 25 aprile 2019 18:23)

    Il video del corso bambini che tenne Stefano. E qui le parole che ho scritto: "Grazie alla lungimiranza di presidi ed insegnanti ed alla professionalità del M° Stefano Danesi è stata possibile questa testimonianza, forse unica, nella scuola pubblica italiana. Il progetto Shou Bo non solo come attività sportiva nelle ore di educazione fisica, ma una piena immersione nella cultura cinese con elaborati grafici e culturali anche nelle altre materie.
    Gli uomini di oggi, che allora erano bambini, hanno avuto la possibilità di vivere una importante esperienza, con valori che continueranno a sostenerli nel tempo." E' la mia risposta a certe critiche: nessuno in Italia è riuscito a fare qualcosa del genere e bisogna essere dei bravi insegnanti per riuscirci!