Non all’aggressività o alla paura , il Taiji insegna ai bambini l’amore e il rispetto

 

Non all’aggressività o alla paura , il Taiji insegna ai bambini l’amore e il rispetto

 

 

La pratica della Taiji Quan è riconosciuta come l’attività ideale per invecchiare bene, come molti studi indicano. Infatti il Taiji non ha età, tutti possono praticarla, il suo obbiettivo è quello di arrivare a sviluppare la calma, la consapevolezza e la scioltezza. Secondo diverse opinioni può essere considerato unicamente come metodo di benessere, oppure anche come un strumento educativo che permette di sviluppare la mente, il corpo e la creatività dei bambini.

 

 

E’ necessario adattare il proporio corpo ad una condotta rilassate e prestare attenzione alla forza di gravità. Tutti i movimenti devono essere governati da un asse centrale che si mantiene senza sforzo ed assumere consapevolezza della propria respirazione, riuscendo a rilassarsi, Si crea così un giusto equilibrio tra realtà interiore e realtà esteriore.

 

 

La teoria dei Wu Xing 五行 Wǔháng) i cinque elementi-movimenti

( LEGNO, FUOCO, TERRA, METALLO e ACQUA) nei diagrammi o in un pentagramma sono disposti su di un cerchio e la TERRA Tǔ è situata al centro di una croce, al centro degli altri elementi, perché la Terra è madre è quintessenza di tutte le cose.

 

 

Taiji Quan è un' arte marziale e quello che può apparire come una danza è in effetti un combattimento con un avversario ombra, che come fosse un specchio, aiuta chi la pratica ad ottenere una muscolatura di tutto rispetto. E’ proprio questo aspetto a renderlo per ognuno anche una sfida con se stessi e non una competizione.

 

 

Il Progetto ”Taiji & Bambini “è una via di studio molto interessante che ha come obbiettivo principale l’educazione, la cultura, l’attività fisica e l’armonia che si crea praticando a contatto con gli altri, tutto ciò deriva da importanti valori che vengono appresi attraverso il Jiao Di Xi, “La danza di schivare le corna” , un gioco evocativo e spettacolare che fa parte della cultura Cinese. Esso consiste in un confronto di abilità tra due compagni che interpretano i personaggi della storia, dove chi indossava la maschera ha il ruolo di chi attacca e l’altro lo di chi schiva spontaneamente. Lo scopo principale è quello di schivare utilizzando la forza del compagno, facendo in modo di fargli perdere l’equilibrio terminando così l’esercizio con una tecnica di proiezione controllata ed armonica.

 

 

Questo metodo d’allenamento estremamente educativo, aiuta a diminuire il timore o la paura di confrontarsi con un compagno, sviluppa notevolmente la capacità di schivare ed il senso dello spazio circostante. Inoltre aiuta nel riuscire a muoversi con fluidità ed armonia in uno spazio limitato, a capire come è possibile proteggersi schivando, fino ad arrivare a comprendere come utilizzare la forza del compagno a proprio vantaggio. Tutto ciò porta i bambini ad un atteggiamento positivo, sicuro e non violento nei confronti del proprio compagno, visto che possono, in questo modo, immedesimarsi, acquisendo così maggiore autonomia e fiducia nei confronti di se stessi e degli altri.

 

 

 

 

 

 

 

@兒童太極文創  TAI Ji & Bambini Arte Cultura & Saggezza Cinese

 

 

 


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Commenti: 1
  • #1

    Luisa Bonfonte (venerdì, 07 giugno 2019 09:05)

    “Non c'è niente di più serio e più coinvolgente del gioco per un bambino. E in questa sua serietà è molto simile ad un artista intento al suo lavoro. Come l'artista, anche il bambino giocando trasforma la realtà, la reinventa, la rappresenta in modo simbolico, creando un mondo immaginario che riflette i suoi sogni a occhi aperti aperti, le sue fantasie, i suoi desideri”
    (Silvia Vegetti Finzi, A piccoli passi, Mondadori).
    “Per i più piccoli, dunque, il gioco è funzionale allo sviluppo sensoriale e motorio che nasce dal piacere di esercitare liberamente le proprie capacità fisiche ancora rudimentali man mano che emergono”, (Silvia Vegetti Finzi, A piccoli passi, Mondadori).
    In ogni epoca, l'infanzia si è 'misurata' con la realtà attraverso il gioco: un mezzo indispensabile per acquisire nuove competenze ed entrare in relazione con il mondo circostante in modo diverso a ogni fase della crescita.
    Qindi secondo me siamo noi a doverci sincerare se all'esterno si percecisce il gioco come un mero passatempo od una rappresentazione della vita.
    Che ne dite?