Radicale 13-1 川 Chuān, fiume ( 字 在 太 極 100 storie degli ideogrammi Cinesi )



 

Radicale 13-1 Chuān, fiume

 

 

“L'acqua di un fiume si adatta al cammino possibile, senza dimenticare il proprio obbiettivo: il mare.”  

 

 

 

Il fiume bagna naturalmente ogni cosa sulla terra, corre a valle, con corso impetuoso ma seguendo una certa direzione con calma e costanza.

 

 

 

 

Il saggio si  ispirato alla bontà, all’equilibrio ad operare con diligenza, con quale volontà si adatta al suo cammino ma perdere mai la fiducia in te stesso.

 

 

 

Il pittogramma del questo carattere chuān ci fa notare il deflusso del grande fiume河川héchuān raffigurate tre correnti dellacqua in parallelo ed uguali, ciò rappresentata le caratteristiche di un grande fiume, 川流不息chuānliú bùxī imprime il deflusso del grande fiume che va in flusso continuo in perpetuo, e in quel loro continuo passare rimanendo immutati, in quell' andarsene restando.

 

 

 

 

Il fiume bagna naturalmente ogni cosa sulla terra, corre a valle, con corso impetuoso ma seguendo una certa direzione con calma e costanza, come il saggio che si ispirato alla bontà, all’equilibrio ad operare con diligenza , con quale volontà si adatta al suo cammino ma non perdere mai la fiducia in te stesso.

 

 

 

Lo studio del Tao non pùo essere affrettato e non bisogna essere impazienti. A volte il Tao si muove velocemente, ma non ha mai fretta.

 

 

 

 

 

天下莫柔弱於水,而攻堅強者,莫之能勝.

 

【 老子道德經 第七十八章 】

 

 

 

Niente al mondo è più molle e debole dell’acqua ma nell’avventarsi contro ciò che è duro, niente può superarla.

 

 

~ Laozi Daodejing 78° capitolo

 

 

 

 

Nulla è più morbido e arrendevole dell’acqua ma allo stesso tempo, nulla può esserle pari nella sua forza e nella sua capacità di opporsi a ciò che è duro.

 

 

 

Davanti ai conflitti e le ingiustizie la risposta è la tolleranza. La tolleranza non è debolezza, ma è la dimostrazione di una mente saggia e aperta, e di un cuore benevolente in grado di orientare gli altri verso la bontà.

 

 

 

Il gioco del Jiao Di Xi all'origine dello Shoubo. Lo spettro malvagio (con la maschera) conosciuto da noi occidentali come "esercizio del fantasma" che risale ad una antichissima danza rituale mascherata nella quale le forze della Morte, potenti e rettilinee, ma ottuse, vanno combattute con l'abilità, la circolarità e la maestria delle forze della Vita. E' solo un esercizio, ma insegna tantissimo. Utile non solo nelle arti marziali.

 

 

 

In questo esercizio sembra che i due sono uno. Quel "fantasma" ce lo abbiamo dentro e lo troviamo riflesso fuori, nelle difficoltà di qualunque natura, che ci mostrano i nostri limiti da superare, le nostre ferite e paure, la mente che spesso ripropone i soliti schemi. Un fantasma da ringraziare poiché ci esorta ad andare oltre.

 

 

 

©兒童手搏文創 Kids Shou Bo Arte Cultura & Saggezza Cinese

 

 

 

 

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Commenti: 4
  • #1

    Alessandro Topi (giovedì, 21 settembre 2017 03:54)

    VERISSIMO amico mio, l''antica pratica si chiamava GO TI ... e faceva riferimento ad un antico animale mitologico munito di corna. Sembra che il generale Yue Fei addestrasse le sue truppe proprio con questo tipo di esercizio dividendoli in due squadre una munita di corna e l'altra a mani nude ... ciao un abbraccio quando passa il caldone di vediamo per un té �

  • #2

    Cristina Bergamini (mercoledì, 13 giugno 2018 12:02)

    L'ideogramma di fiume, della descrizione mi é piaciuta in particolare la frase "andarsene restando" caratteristica del grande fiume perenne e in costante mutamento.

  • #3

    Elisa Bassi (lunedì, 08 aprile 2019 21:15)

    mi piace da sempre la cultura cinese, pratico la disciplina del Tai Chi e quella del Kung Fu Shaolin quando il lavoro me lo permette, le amo entrambe, per la bellezza della pratica e delle figure , Ho cercato qui su Facebook una pagina dedicata agli ideogrammi cinesi per studiarli così da imparare a scriverli e quando mi sono soffermata sulla sua pagina è stata una sorpresa. Il suo progetto lo trovo bellissimo e mi piace come spiega gli ideogrammi cinesi e come insegna a scriverli.

    Grazie infinite è sempre bello scoprire che ci sono persone come lei che contribuiscono a rendere ancora più bello questo nostro meraviglioso mondo.
    .

  • #4

    Luca Maraschi (martedì, 09 aprile 2019 11:45)

    Sonia Nano , nel caso a cui si riferisce no. Tai Chi Chuan è la vecchia traslitterazione col metodo Wide-Giles, mentre in pinyin sarebbe Tài Jí Quán. "Quán" può essere tradotto come "pugno" o "boxe" ed è il suffisso comunque a quasi tutti gli stili di arti marziali cinesi (Wushu).
    La traduzione italiana di Tài Jí Quán più adottata è "pugno del polo supremo" oppure "pugno del principio supremo", con rimando al pensiero cosmologico cinese basato su yīn e yáng, posto a fondamento di molti stili tradizionali di Wushu. �